martedì 3 aprile 2012

Roberto Bossi è stato condannato

A volte viene proprio da pensare che al peggio non ci sia mai fine, soprattutto quando vengono commessi dei gesti che sono assolutamente senza senso, non si può pensare che sia solamente la bravata di ragazzini.
Parliamo del figlio di Bossi, non del più noto "trota", bensì di Roberto, secondogenito del Senatur, che di anni ne ha 21.
Il figlio del leader della Lega Nord è stato infatti condannato dal giudice di Pace di Gavirate ( paese in provincia di Varese), per ingiuria e lesioni.
Nel maggio 2010, Roberto insieme ad un suo amico, avrebbe insultato un militante 49 enne di rifondazione comunista che stava affiggendo dei manifesti elettorali, lanciandogli contro dei gavettoni contenenti niente che poco di meno che della candeggina.
L'evento è stato reso noto dal legale dell'esponente di rifondazione, Massimiliano D'Alessio.
In tal modo, Roberto Bossi ha dovuto rispondere del reato di ingiuria per aver offeso il "decoro e l'onore di Schiesaro Luigi, in quanto i gesti dei due ragazzi non si sono solo limitati al lancio dei gavettoni, ma il tutto è stato accompagnato da offese: "eccolo, il bastardo", e di lesioni ( una prognosi di 7 giorni), provocandogli una lesione al volto.
Il giudice di pace, come ha spiegato l'avvocato D'Alessio, ha ascoltato le diverse tesi nel corso del procedimento e ha riconosciuto così un risarcimento di 1.400 euro che dovranno essere versati dal figlio del Senatur.
La cifra sembra abbastanza irrisoria nei confronti di chi ha agito senza causa, avendo avuto dei comportamenti al limite del razzismo, si può solo sperare che la pena faccia usare di più il cervello negli eventi futuri.

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