mercoledì 28 marzo 2012

Adriano: il tramonto di un imperatore


Se vi dicessi che nell’anno 17 febbraio 1982 nasceva un grande campione, un attaccante nato in Brasile soprannominato “l’imperatore” vi dice qualcosa?,
 credo che molti abbiano capito che stiamo parlando di Adriano Leite Ribiero, noto semplicemente come Adriano.
Esordiente nell’anno 2000 con il Flamengo, squadra brasiliana, conquistò tutti entrando in campo con un incredibile doppietta decisiva, le sue grandi potenzialità lo portarono nell’anno 2001 ad essere acquistato dall’inter per poi passare alla Fiorentina, Parma e nuovamente all’inter nel 2008, in quella che sarà la sua ultima stagione qui in Italia.
La carriera calcistica di Adriano è stata segnata da momenti d’oro fino ad arrivare al buio più totale.  
Il tracollo del brasiliano sembra inarrestabile, dovuto dal mancato controllo del peso , dall’alcool e dai vari festini fino all’alba, cosi dopo la sua dipartita dall’Italia, l’ex campione è ritornato nella sua terra natale, il Brasile, ingaggiato dal Corinthians.
E’ proprio dal Corinthians non giungono buone notizie per Adriano e i suoi tifosi, infatti è notizia di questi giorni che c’è stato il divorzio tra la squadra e il giocatore, inizialmente è stato fatta trapelare la notizia facendola passare come se fosse una separazione consensuale, la stampa brasiliana però ha rivelato i veri motivi.
Secondo la società, l’ex attaccante dell’inter avrebbe collezionato ben 67 assenze in un anno tra sedute di recupero e allenamenti.
In primo luogo il Corinthians ha provveduto a multarlo e il buon Adriano non solo non forniva mai una spiegazione, addirittura avvisava del suo mancato arrivo attraverso telefonate o sms.
Il comportamento di Adriano che ha fatto traboccare il vaso, è stato il 7 marzo, quando all’avvicinamento dell’esordio in Libertadores, l’attaccante ha mostrato chiari segni di ebbrezza, al punto tale che il tecnico ha convinto la società a licenziarlo.
Il sogno dell’ “imperatore” Adriano sembra ormai crollato, lasciandogli la sola speranza di poter ritornare a giocare nel suo primo amore, il Flamengo.

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