“L’ho sognato o è successo realmente?” , ad ognuno di noi
nella vita è capitato di non ricordare bene se un determinato evento lo abbiamo
realmente vissuto oppure l’abbiamo semplicemente immaginato, fantasticato,
sognato.
Ad oggi uno studio eseguito
dai ricercatori dell’università di San Diego in California descritto su
science, spiega come sia possibile che esista all’interno del nostro cervello
una memoria ibrida che mescola la fantasia con la realtà dei ricordi.
Per scoprire come ciò sia possibile, lo studio è stato
eseguito su dei topi, in modo tale da ottenere in maniera artificiale un
ricordo di un’esperienza non realmente accaduta, appunto immaginaria.
I topi, i quali erano stati geneticamente modificati in modo
tale che i neuroni fossero attivati da stimoli esterni, potessero essere
“marcati” e resi riconoscibili da parte di una speciale proteina.
L’esperimento è stato suddiviso in due fasi: nella prima
fase al topo vengono colpiti da leggere scariche elettriche nel momento in cui
entravano in una determinata gabbia, questo stimolo provocava l’accensione di
un gene chiamato C-fos e l’attivazione della proteina recettrice di alcuni
neuroni ,generando un ricordo.
In una seconda fase, al topo viene somministrato un farmaco
( CNO) in grado di attivare quel particolare recettore di membrana, accendendo
cosi gli stessi neuroni provocando il ricordo della scossa elettrica.
In conclusione, si è scoperto come andando a provacare la
membrana , senza effettivamente provocare una scossa elettrica ,nell’animale fosse
indotto quella sensazione di paura che aveva provato entrando nella gabbia, ma
la particolarità sta nel fatto che la sensazione veniva riprodotta all’ingresso
di una gabbia differente.
Lo studio ha dimostrato come sia possibile che il cervello
possa sovrapporre un vecchio ricordo ad una situazione reale creando il ricordo
di un’esperienza solamente immaginaria.

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