Alcune
notizie hanno dell’incredibile, possono provocare un senso di gioia, di
angoscia , di rabbia, la notizia che sto per riportare è uno di quei casi che
ti lascia l’amaro in bocca e si, soprattutto della rabbia.
Ci troviamo nel villaggio di Yangji, un piccolo paese a sud
della Cina, nascosto, inglobato dal progresso economico cinese che rappresenta
la tragicità di queste città.
Il villaggio ha dovuto dar spazio alla metropoli di
Guangzhou, la sua provincia ha assistito alla distruzione di ben undici città con
il ricollocamento di più di un milione di persone per dar vita ad un quartiere moderno.
Huang Sufang ha subito quello che ognuno di noi non vorrebbe
mai vivere nella propria vita, è una
donna che ha vissuto per anni nella sua abitazione e ha assistito impotente
all’abbattimento della sua dimora da parte delle ruspe manovrate dagli operai.
Un errore, questa è stata la giustificazione del governo
cinese che ha riferito ai media locali , si perché ad Huang Sufang le era stato
assicurato che la sua abitazione non sarebbe stata toccata.
Una tesi che sembrerebbe essere inverosimile, soprattutto se
si pensa che la città di Guangzhou porta avanti un piano ambizioso: nei
prossimi dieci anni la città si espanderà su 539 chilometri quadrati di
terreno.
Guardando le immagini di Huang Sufang non si può non provare
amarezza per una storia che continua da anni , in quanto in Cina ci sono sempre
più dispute legali per la proprietà dei terreni, e quando ti viene tolto ciò
che hai conquistato e sudato il dolore prende il sopravvento.

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