mercoledì 11 aprile 2012

Come vivere a lungo? basta non sedersi

Se dovessimo basarci su una recente ricerca australiana, molti di noi probabilmente preferirebberolavorare al computer facendo jogging.
Certo, sappiamo benissimo che stare seduti non è affatto benefico, pensando soprattutto che le attività giornaliere che ognuno di noi svolge sono quasi esclusivamente da seduti: mangiamo, guardiamo la tv, leggiamo, e soprattutto, c'è chi lavora da seduti.
Una ricerca svolta in Australia dalla Sydeny school of Public Healt, ci rende noto che non solo l'attività sedentaria è dannosa per la salute ma aumenta addirittura il rischio di morte.
I dati sono sorprendenti, infatti lo studio ha rivelato che tra gli over 45, coloro i quali avessero uno stile di  vita sedentario che superasse le 11 ore giornaliere, il rischio di morire per le più svariate cause, aumentava del ben 40 %, negli ultimi 4 anni, rispetto alle persone che lavorano dalle 4 alle 8 ore al giorno.
Mentre quelli che restano seduti dalle 8 alle 11 ore al giorno hanno visto aumentare il pericolo di vita del 15%.
I dati sono stati ricavati da un sondaggio realizzato attraverso questionari somministrati ad un campione di 222.497 persone in Australia, le quali hanno dichiarato il tempo trascorso seduti tra l'anno 2006 e 2010.
In seguito i ricercatori hanno conteggiato quante persone, tra quelle sottoposte al questionario, fossero decedute in quell'arco di tempo.
Nel 6,9% dei casi di morte contava l'esser sedentari.
Non possiamo avere la scientificità del risultato, in quanto tutto dipende dalla veridicità delle risposte, quello che sappiamo di certo è che stare seduti può accorciare la vita perché aumenta il rischio di problemi cardiaci, diabete e numerose altre disfunzioni.
Lavorare in piedi non sarà certo possibile, ma è chiaro che una sana attività fisica ci aiuterà a vivere di più.

martedì 3 aprile 2012

Roberto Bossi è stato condannato

A volte viene proprio da pensare che al peggio non ci sia mai fine, soprattutto quando vengono commessi dei gesti che sono assolutamente senza senso, non si può pensare che sia solamente la bravata di ragazzini.
Parliamo del figlio di Bossi, non del più noto "trota", bensì di Roberto, secondogenito del Senatur, che di anni ne ha 21.
Il figlio del leader della Lega Nord è stato infatti condannato dal giudice di Pace di Gavirate ( paese in provincia di Varese), per ingiuria e lesioni.
Nel maggio 2010, Roberto insieme ad un suo amico, avrebbe insultato un militante 49 enne di rifondazione comunista che stava affiggendo dei manifesti elettorali, lanciandogli contro dei gavettoni contenenti niente che poco di meno che della candeggina.
L'evento è stato reso noto dal legale dell'esponente di rifondazione, Massimiliano D'Alessio.
In tal modo, Roberto Bossi ha dovuto rispondere del reato di ingiuria per aver offeso il "decoro e l'onore di Schiesaro Luigi, in quanto i gesti dei due ragazzi non si sono solo limitati al lancio dei gavettoni, ma il tutto è stato accompagnato da offese: "eccolo, il bastardo", e di lesioni ( una prognosi di 7 giorni), provocandogli una lesione al volto.
Il giudice di pace, come ha spiegato l'avvocato D'Alessio, ha ascoltato le diverse tesi nel corso del procedimento e ha riconosciuto così un risarcimento di 1.400 euro che dovranno essere versati dal figlio del Senatur.
La cifra sembra abbastanza irrisoria nei confronti di chi ha agito senza causa, avendo avuto dei comportamenti al limite del razzismo, si può solo sperare che la pena faccia usare di più il cervello negli eventi futuri.

lunedì 2 aprile 2012

Mangiare la cioccolata in tutta snellezza


Notizie ghiotte giungono dall’università di San Diego,  per tutti gli amanti del cioccolato, chi ne va matto  da oggi potrà dare un morso in più alla barretta di cioccolato togliendosi ogni tipo di rimorso.
La golosa notizia è che secondo la ricerca effettuata dall’Università di San Diego è che chi mangia abitualmente cioccolata tende ad essere più magro.
Lo studio è stato effettuato sulla dieta alimentare di  mille americani monitorando la quantità di calorie che ingerivano e il loro indice di massa corporea.
La scoperta fa riferimento al consumo abituale di cioccolata, infatti chi mangia tutti i giorni cioccolata sarebbe più magro rispetto a chi ne mangerebbe solamente sporadicamente.
E' ormai cosa nota che il cioccolato è un alimento calorico, però contiene a sua volta degli ingredienti che potrebbero favorire la perdita di peso in aggiunta ad altre componenti quali l'attività fisica.
Infatti dallo studio è emerso che sull'impatto del peso ciò che importa non sarebbe la quantità di cioccolata ingerita bensì la regolarità del consumo che permetterebbe la perdita del peso.
Come qualsiasi studio effettuato, l'esperimento è stato effettuato su dei topi di laboratorio: i topi nutriti per 15 giorni con epicatechina ( che è presente nella cioccolata fondente) ne miglioravano il tono muscolare, a questo punto per i ricercatori di San Diego l'esperimento è da testare sugli esseri umani!
Il consiglio che  sento di dare è quello di non abbuffarsi di cioccolata, per una buona dieta gli ingredienti migliori restano la frutta e verdura, lasciando agli scienziati una buona dose di cioccolata.

venerdì 30 marzo 2012

Il Timbro del licenziamento


Bisogna essere sinceri, chi all’università non ha mai firmato la presenza per l’amico o il compagno di banco di turno? infatti quando è possibile si fa di tutto per poter aiutare il collega ( che ci è simpatico) al lavoro.
Bene, oggi non si può più.
La Corte di cassazione con la sentenza 4693/12, ha stabilito che sia possibile il licenziamento nei confronti di chi timbra il cartellino e di chi ne beneficia.
Con questa misura, è stato convalidato il licenziamento disciplinare inflitto a tre operai napoletani della Alenia Aereonautica che in due occasioni avevano “timbrato” il cartellino facendo in questo modo risultare la loro presenza in ufficio mentre erano stati tutto il giorno in giro anziché appunto lavorare.
La corte di cassazione ha confermato ciò che la Corte d’appello aveva già stabilito, cioè che tale comportamento dei lavoratori andasse a ledere il rapporto fiduciario sussistente tra l’azienda e i lavoratori stessi.
Il fatto è avvenuto per due giorni consecutivi, in quanto anche se risultavano l lavoro sino alle 16:45, l’ora in cui il loro collega aveva timbrato il cartellino per l’uscita, i due erano mancati per l’intero giorno.
Una volta che l’azienda ha scoperto l’accaduto ha deciso  per il loro licenziamento immediato,  ed è’ stato ritenuto che ci fosse un accordo tra i tre lavoratori al fine di arrecare un danno all’azienda, per cui la cassazione ha confermato il licenziamento effettuato dall’Alenia Aeronautica.
Attenzione, quindi quando il vostro collega assenteista vi chiede di timbrare il cartellino, non fatelo sia per auto-tutelarvi sia per rispetto del lavoro altrui.                                                                                                                     

giovedì 29 marzo 2012

Volete un auto in regalo? Chiedete ad Alonso come averne una!


Essere dei campioni di Formula 1 può avere i suoi risvolti positivi, chi in questo periodo di crisi non vorrebbe esser regalato una bella automobile? “Certo,” penserete voi, ma bisogna anche mantenerla.
Il problema non si pone di certo per un campione del calibro di Fernando Alonso,  che per la vittoria completamente inaspettata in Malesia, ma non per questo meno spettacolare, in cui a causa di un errore di Perez ha fatto si che la vittoria fosse in mano sua e che con questo risultato , Alonso passa al comando del mondiale con 35 punti superando Hamilton che è fermo a quota 30 punti.
La Ferrari evidentemente credeva poco nella possibile vittoria, cosi ha voluto festeggiare il campione in grande stile.
La casa di Maranello ha omaggiato il proprio pilota con una Ferrari FF di colore rosso, che gli è stata consegnata al ritorno in Italia.
Lo splendido modello rappresenta il primo quarto porte della casa, da poco presentata al Salone dell’Automobile di Ginevra: con un motore V12 e quattro ruote motrici che la rendono l’automobile più versatile costruita in casa Maranello.
Toccando una velocità di 335 Km/h, accelera da 0 a 100 km/h in soli 3.7 secondi.
Il consumo è di 15.4 litri di carburante per 100 Km, l’automobile è degna della casa produttrice.
Questa però, non è la prima volta che la Ferrari decide di omaggiare il campione, infatti a suo tempo gli era stato regalata una Ferrari 458 Italia di colore bianco e una Maserati GranCabrio .
Non si può dire, certo che la bravura di Fernando Alonso non sia ripagata nel modo giusto.

mercoledì 28 marzo 2012

Adriano: il tramonto di un imperatore


Se vi dicessi che nell’anno 17 febbraio 1982 nasceva un grande campione, un attaccante nato in Brasile soprannominato “l’imperatore” vi dice qualcosa?,
 credo che molti abbiano capito che stiamo parlando di Adriano Leite Ribiero, noto semplicemente come Adriano.
Esordiente nell’anno 2000 con il Flamengo, squadra brasiliana, conquistò tutti entrando in campo con un incredibile doppietta decisiva, le sue grandi potenzialità lo portarono nell’anno 2001 ad essere acquistato dall’inter per poi passare alla Fiorentina, Parma e nuovamente all’inter nel 2008, in quella che sarà la sua ultima stagione qui in Italia.
La carriera calcistica di Adriano è stata segnata da momenti d’oro fino ad arrivare al buio più totale.  
Il tracollo del brasiliano sembra inarrestabile, dovuto dal mancato controllo del peso , dall’alcool e dai vari festini fino all’alba, cosi dopo la sua dipartita dall’Italia, l’ex campione è ritornato nella sua terra natale, il Brasile, ingaggiato dal Corinthians.
E’ proprio dal Corinthians non giungono buone notizie per Adriano e i suoi tifosi, infatti è notizia di questi giorni che c’è stato il divorzio tra la squadra e il giocatore, inizialmente è stato fatta trapelare la notizia facendola passare come se fosse una separazione consensuale, la stampa brasiliana però ha rivelato i veri motivi.
Secondo la società, l’ex attaccante dell’inter avrebbe collezionato ben 67 assenze in un anno tra sedute di recupero e allenamenti.
In primo luogo il Corinthians ha provveduto a multarlo e il buon Adriano non solo non forniva mai una spiegazione, addirittura avvisava del suo mancato arrivo attraverso telefonate o sms.
Il comportamento di Adriano che ha fatto traboccare il vaso, è stato il 7 marzo, quando all’avvicinamento dell’esordio in Libertadores, l’attaccante ha mostrato chiari segni di ebbrezza, al punto tale che il tecnico ha convinto la società a licenziarlo.
Il sogno dell’ “imperatore” Adriano sembra ormai crollato, lasciandogli la sola speranza di poter ritornare a giocare nel suo primo amore, il Flamengo.

martedì 27 marzo 2012

Combattiamo le allergie primaverili


La primavera è iniziata da pochissimi giorni la natura rinasce, i fiori sbocciano gli alberi rigogliscono e gli animali si svegliano dal lungo letargo invernale, tutti sembrano felici  di abbandonare il grigiore invernale, invece no ,non tutti attendono ansiosi la primavera.
L’inizio della nuova stagione può essere motiva di “angoscia” per molte di quelle persone che soffrono delle allergie primaverili, sappiamo che per porre rimedio bisogna assumere gli antistaminici che sono appunto dei medicinali.
Fortunatamente esistono dei metodi naturali che permettono a tutti di godere della primavera, vediamo quali metodi naturali utilizzare per l’allergia da polline.
Esistono diverse varietà di piante che sono note sin dall’antichità che riescono a tamponare i fastidi dovuti alle allergie vediamo insieme quali:

  • ·      La perilla:è un genere di pianta aromatica diffusa e coltivata nel Sud Est Asiatico : In india, Vietnam e Giappone. Recenti analisi hanno rivelato la presenza di costituenti attivi di natura flavonica che hanno eccellenti proprietà antiallergiche. Queste proprietà sono presenti nelle foglie e nei semi.


  • ·      Fiori di Bach: Tra questi fiori curativi ci sono due fiori : Beech e Chicory, hanno il merito di riportare l’equilibro emotivo che sta alla base dell’allergia da polline.


  • ·      Propoli: il propoli funge da apre le vie respiratorie che sono bloccate dal polline



  • ·      The Verde: le proprietà del the sono note, tra le molteplici una buona tisana ci permette di liberarci da qualsiasi forma di allergie.



 Grazie a queste piante naturali, potremmo passare una primavera serena esenza l’aiuto degli antibiotici.

Smagliature: Cause, cura e rimedi


Potrebbero essere definite l’ottava piaga delle donne, per molte esse rappresentano un vero cruccio al punto di tale di non sentirsi a proprio agio con il proprio corpo, parliamo delle smagliature.
Iniziamo a capire cosa sono, le smagliature chiamate anche strie atrofiche non sono altro che una lacerazione superficiale del derma, le quali attraversano due diverse fasi: nella prima fase esse assumono un colore rosso-violaceo a causa della sottigliezza dell’epidermide, che mostra il reticolo venoso.
La seconda fase, che potrebbe essere definita come quella definitiva, la smagliatura cicatrizzandosi assume un colore bianco-perlaceo apparendo sulla cute leggermente scavata, la forma di una cicatrice.
Da parte nostra quello che possiamo fare è soprattutto, come in ogni caso, prevenire.
La prevenzione è da ritenere che sia la cura migliore, quindi dovremmo:

  • ·      Evitare di ingrassare e dimagrire in maniera drastica e ad intervalli frequenti, in quanto il corpo si sottopone ad uno stress facendo si che si abbia l’effetto fisarmonica.


  • ·      Mangiare il più possibile frutta, verdura e cerali, insomma una dieta povera di grassi, in quanto ciò può contribuire alla elasticità della pelle, evitando il rischio di smagliature.


  • ·      Praticare attività fisica in maniera costante



  • ·      Idratare la pelle, bere molta acqua al giorno ( 1, 5 litri) e applicare sul corpo creme a basi emollienti od oli, in particolare quello di mandorle.


Sono a conoscenza del fatto che avrete letto queste raccomandazioni un miliardo di volte, ma è stato provato che adottare questi accorgimenti impediscono o comunque sia portano ad una diminuzione della comparsa delle smagliature.
Nel caso in cui, esse l’abbiano già fatta da “padrona” sul nostro corpo, purtroppo l’utilizzo delle più svariate creme risulta essere solamente un palliativo per la rimozione, invece  per assicurarsi la riduzione dell’almeno 80 % della smagliatura ( dipende dai vari casi) il metodo più accreditato ad oggi, è il laser.
Per il trattamento delle smagliature si utilizzano  in sinergia due laser: il primo Ablativo CO2 ed un altro non ablativo YAG ad impulso lungo, avente l’obiettivo di stimolare il tessuto facendo produrre collagene e quindi di chiudere progressivamente la lacerazione cutanea, il numero delle sedute del trattamento come accennavo prima dipende dai casi , quali l’estensione sulla pelle e l’anzianità della smagliatura.
Non ci resta che sperare che la tecnologia faccia il suo percorso per risolvere un problema che affligge donne e uomini di ogni età.